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Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: La casa di Parigi e Yiruma

“Henrietta, osservando la tappezzeria a strisce
delle pareti, pensò che una casa come quella fosse
troppo piccola per contenervi tutti gli eventi che
si stavano verificando.”

Cover La casa di parigiViviamo in una società dove la parola d’ordine sembra essere “velocità”.
Possiamo acquistare qualunque cosa di cui possiamo aver bisogno con un semplice click. Se vogliamo parlare con qualcuno abbiamo il telefono e grazie alla tecnologia possiamo addirittura vedere una persona attraverso uno schermo. Le comunicazioni avvengono in tempo reale, viaggiando in rete. Anche gli spostamenti da una città all’altra si sono semplificati e le distanze temporali sono diminuite drasticamente.
È indubbio che tutto ciò sia molto comodo, ma forse, a volte, questo stile di vita può diventare addirittura opprimente.
Se fate parte della schiera di quelli che hanno bisogno di prendere una boccata d’aria, di sciogliere la tensione e rallentare potreste, per iniziare, mettervi nel vostro posto preferito di lettura assieme ad una tazza di tè caldo – o caffè, come preferite –, spegnere il cellulare ed immergervi ne La casa di Parigi di Elizabeth Bowen, pubblicato per la prima volta nel 1935 ed ambientato nei primi anni dopo la fine della Grande Guerra.
Il romanzo di divide in tre parti – il presente, il passato e nuovamente il presente – ognuna delle quali dedicata a specifici personaggi. Ma forse la vera protagonista e testimone dell’intera vicenda è proprio la casa di Parigi, che li ha accolti tutti in momenti diversi, tessendo un impalpabile filo rosso, che srotolandosi ha poi creato invisibili legami.
Lo stile della Bowen può essere paragonato al lavoro di una sarta: calmo e preciso. Ogni cosa è svelata al momento opportuno, senza alcuna fretta. Esattamente come quando si esegue un ricamo.
Ed è in questa trama costruita minuziosamente che l’autrice andrà a toccare argomenti come la paura di non essere amati, la gelosia, la passione, la difficoltà di comprendere il mondo degli adulti, la speranza, il dolore, l’amore.
Un romanzo in grado di farci assaporare gli anni di quello che ormai noi definiamo passato.
Il mio voto:

“Quando si è ancora nel territorio del Prima,
il Dopo non ha alcun potere, ma a cose fatte il
Dopo assume il pieno controllo, è il
potere e la gloria. Non puoi chiederti ‘Cosa sto
facendo?’ Lo sai. E alla domanda ‘Cosa ho
fatto?’ non troverai mai risposta”

Sara Bellodi

 Titolo: La casa di Parigi
 Titolo originale: The House in Paris
 Autore: Elizabeth Bowen
 Traduttore: Alessandra Di Luzio
 Casa Editrice: Sonzogno (collana Bittersweet)
 Prezzo: euro 16,00
 Pagine: 288