Books & Pop Corn: Mary Poppins e Saving Mr Banks

“… Vento dall’est, la nebbia è là, qualcosa di strano fra poco accadrà. Troppo difficile capire cos’è ma penso che un’ospite arrivi per me”. 

Ha così inizio l’ultimo film della Disney, Saving Mr Banks, e proprio il vento è uno dei protagonisti indiscusso dell’opera letteraria alla quale la pellicola d’ispira, Mary Poppins di Pamela Lyndon Travers.

coverUn libro e un film specchio l’uno dell’altro: perché se l’opera della Travers tratta le avventure dei piccoli Banks e della loro tata, Mary Poppins, la pellicola cinematografica di John Lee Hancock s’incentra invece sul braccio di ferro, durato oltre vent’anni, tra la scrittrice e Walt Disney, al termine del quale Mary Poppins approdò sul grande schermo.
Mentre il romanzo dell’autrice australiana trova il suo punto di forza nell’impercettibile confine tra magia e realtà, tra onirico e quotidiano, Saving Mr Banks è invece un film incentrato sui particolari, a volte più importanti dell’ “insieme”: il ritornello nonsense di una canzone, i baffi del signor Banks, la forma di un bastone da passeggio…

E così lo spettatore viene condotto alla scoperta della vera Mary Poppins, un peperino dai modi bruschi ma dall’animo gentile, nemica di capricci e sentimenti, una donna che non ricopre di zucchero l’oscurità che i bambini incontreranno. Il risultato delle fatiche di Disney, lo conosciamo già, sarà la realizzazione del film del 1964, un capolavoro cinematografico avveniristico, ma con il difetto di aver in parte snaturato la vera essenza dell’opera della Travers, rendendola più zuccherosa e meno introspettiva.

Emma Thompson porta in scena con maestria tutte le contraddizioni, i rigidi principi e le ruvide maniere di una scrittrice che s’impose con forza alla realizzazione del film disneyano, seguendo passo a passo la stesura della sceneggiatura, criticando, rimproverando e analizzando ogni minimo aspetto (indimenticabile, a tal proposito, l’omaggio finale che la pellicola di Hancock rende a questi momenti, facendo ascoltare le registrazioni originali su nastro che P. L. Travers impose alle conversazioni tenute con la truppe disneyana).
Un Tom Hanks nel ruolo di Walt Disney a tratti impacciato ma non così distante dall’originale, un uomo immaginifico, entusiasta ma anche goffo quando posto dinnanzi ad una macchina da presa.

Una pellicola che, seppure con tutte le sue licenze letterarie e fantasiose, cattura e avvince lo spettatore, fino alla comparsa del vento dell’Ovest,  che conduce lontano Mary Poppins e ci riporta alla realtà.

Roberta Taverna

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One thought on “Books & Pop Corn: Mary Poppins e Saving Mr Banks

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