“Carve the mark” di Veronica Roth: la recensione

La storia si sviluppa all’interno di una galassia attraversata da un flusso di corrente, un’energia vitale che alimenta tutti i pianeti. Da questo flusso di corrente deriva il dono che ogni persona possiede, chiamato dono corrente, che si manifesta con la maggiore età dell’individuo e può essere di ogni tipo.

Le vicende di questo libro sono narrate dal punto di vista di due personaggi, che saranno anche i nostri protagonisti, Akos, figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo, e Cyra, sorella minore del tiranno che governa il popolo Shotet. Il fratello di Cyra ha come sogno quello di riuscire a conquistare e riprendersi tutto quello che in precedenza gli è stato rubato, per farlo utilizza sua sorella, la quale possiede il “dono” di infliggere dolore a tutte le persone che tocca, un dolore così grande a volte da causarne la morte. Le vite dei nostri protagonisti s’intrecceranno quando Akos viene rapito dal popolo Shotet e fatto schiavo.Cyra dovrà fare una scelta, aiutare Akos nella fuga contro il volere del fratello o continuare la sua solita vita.

Ho deciso di leggere questo libro perché mi era piaciuta la trilogia di “Divergent” e avevo trovato lo stile di Veronica Roth incalzante, scorrevole e non banale. Tuttavia, in questo libro non ho ritrovato la stessa scrittrice che avevo lasciato in “Divergent“. Il libro risulta troppo lento, la storia è troppo descrittiva e un po’ noiosa per tutta la prima metà del libro, il tutto comincia a movimentarsi e a diventare interessante solo durante la seconda metà. La storia mi è sembrata molto confusionaria;  con la creazione di un mondo così complesso, cosi articolato e pieno di personaggi, la scrittrice ha deciso di dedicare tutta la parte iniziale del romanzo a spiegare i vari personaggi, i pianeti, le caratteristiche generali e non di ogni singola cosa, rendendo cosi la lettura lenta, pesante e confusa. Forse avrebbe potuto evitare di inserire tutte le informazioni all’inizio ma svilupparle nel corso del romanzo. La seconda parte, anzi le ultime 160/170 pagine, migliorano notevolmente, la storia diventa avvincente e interessante; finalmente la narrazione entra nel vivo dell’azione.

Nel complesso il libro non mi ha convinta molto ma sono curiosa di capire come si svilupperà la storia nei prossimi libri.

Il mio voto:

Alessia Cozzi

Titolo: Carve the mark. I predestinati
 Autore: Veronica Roth
 Casa editrice: Mondadori
 Prezzo: 15,90 euro
 Pagine: 427

 

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