“Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman: la recensione

Antonius Block: Chi sei tu?
Morte: Sono la morte.
Antonius Block: Sei venuta a prendermi?
Morte : È già da molto che ti cammino a fianco.
Antonius Block: Me n’ero accorto.

Il settimo sigillo di Ingmar Bergman è sicuramente una delle pietre miliari del cinema del Novecento. Ambientato in Scandinavia alla fine delle crociate, dove morte e disperazione imperversano incontrastati, la telecamera di Bergman segue i passi di Antonius Block un nobile cavaliere che si ritrova al cospetto della Morte.  Block sfiderà la Morte a scacchi con lo scopo di prolungare la sua vita, ma anche di provare a salvarsi. Questa sfida, ispirata al regista da un affresco di Albertus Pictor, risulta essere non solo il fil rouge di tutto il film, ma anche una delle immagini più iconiche del cinema del novecento.

Lo scontro che si instaura tra la Morte e Block rappresenta una metafora che permette al regista svedese di riflettere e di far riflettere sul senso della vita e della morte. Infatti, il viaggio che Block compie nello svolgersi di questa sfida permette a Block di venire in contatto e di confrontarsi con differenti modi di approcciarsi e di concepire la vita. Questo viaggio e i personaggi incontrati sono un espediente per stimolare lo spettatore in merito al tema esistenzialista che sta al centro del film.

Iperborea ci propone, tradotta direttamente dallo svedese, la sceneggiatura del film scritta dallo stesso Bergman. Una lettura interessante che permette di cogliere nuove e interessanti sfaccettature di quest’opera affrontandola tramite un mezzo totalmente differente. non è troppo accattivante per il lettore. Inoltre, sicuramente l’aspetto iconografico della pellicola guida un lettore sui giusti binari permettendogli di soffermarsi maggiormente sulle questioni ontologiche tanto importanti per Bergman.

A corredo una postfazione scritta di Goffredo Fofi che mette in luce le tematiche che sono al centro de Il settimo sigillo e discute sull’importanza di questo film all’interno dell’opera di Ingrid Bergman.

Il mio voto: 

Alessio Bottrighi

 

Titolo: Il settimo sigillo

Autore:  Ingmar Bergman

Editore: Iperborea

Prezzo: 15 €

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