Inkbooks Reading Challenge: “Cronache di un gatto viaggiatore” di Hiro Arikawa

Continua la nostra Inkbooks Reading Challenge 2018, un’iniziativa che unisce redazione e lettori in una sfida lunga un anno. Per saperne di più e unirvi al nostro gruppo facebook vi indirizzo all’articolo specifico. Oggi ci occupiamo di “un libro di un autore giapponese

“Ecco perché mi piaci, Satoru. Perché ti accorgi delle cose.”

Ci sono dei libri che sembrano quasi chiamarci dagli scaffali dove stanno riposando in libreria, in attesa che qualcuno si accorga dei loro sussurri. Stiamo camminando e ad un tratto percepiamo la sua voce che ci costringe a fermarci per fare conoscenza.

Esattamente quello che è capitato a me con Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa, edito Garzanti. È stato amore a prima vista: gatto, autrice giapponese – personalmente adoro la letteratura nipponica –, trama che prometteva molto bene. Eppure, nonostante questo, per una svariata serie di motivi, ho avuto modo di farlo diventare un nuovo inquilino dei miei scaffali solo alcuni mesi dopo la sua uscita. Sentivo la necessità di leggerlo perché sapevo che era il libro di cui avevo bisogno in quel preciso momento. Ed infatti è stato proprio così. O meglio, mi ha dato molto di più rispetto a ciò che mi aspettavo.

I protagonisti sono il felino Nana (il suo nome vuol dire “sette”) – un ex randagio con una personalità ed un’intelligenza fuori dal comune – e Satoru Miyawaki, giovane che lo accoglie con sé, instaurando una profonda amicizia fatta di gesti, chiacchierate – orali per Satoru, di sguardi per Nana – e sentimenti che non riesco a definire in alcun altro modo se non con questi aggettivi: puri, reali e talmente intensi da fare quasi male.

Dopo alcuni anni di convivenza i due sembrano essere costretti a separarsi, ma Satoru vuole trovare ad ogni costo la giusta casa per Nana. Ed è per questo che intraprendono un viaggio attraverso il Giappone a bordo di una station wagon argentata. Viaggio in cui noi lettori incontreremo gli amici più cari di Satoru ed inizieremo a raccogliere le briciole, disseminate nelle pieghe del tempo, che ci permetteranno di arrivare a comprendere la reale motivazione che ha spinto il ragazzo a partire.

Lo stile della Arikawa ha un qualcosa di evocativo che arriva dritto al cuore. È come se fosse in grado di dipingere le emozioni, tramutandole in immagini e parole, facendoci sentire smarriti e, allo stesso tempo, protetti come se fossimo avvolti da un caldo bozzolo. A rendere ancora più incisivo il tutto c’è la scelta di alternare la narrazione dalla terza alla prima persona – questa dedicata a Nana –, permettendoci in questo modo di vivere le vicende anche dal suo punto di vista.

Un romanzo che è ha le caratteristiche di un ossimoro. Intenso e delicato. Che lascerà un sorriso agrodolce sul nostro viso.

“Gli esseri umani sono bravi a creare i colori, ma non sose  riescono a ripetere la forza del colore delle cose vere.”

Il mio voto:

Sara Bellodi

Titolo: Cronache di un gatto viaggiatore
 Autore: Hiro Arikawa
 Casa Editrice: Garzanti
 Prezzo:  cartaceo € 16,90/ ebook € 9,99
 Pagine: 304
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