In libreria

#InLibreria: “Qui un amore e l’altro”, di Luca Minola

Sempre più rocce e respiri
per compensare.
Piante orientate dal fiume.

Quello che bisogna amare
porterà profili di cervi
anche qui.

Dopo “Il sentimento dei vitelli” (plaquette EDB, 2012) e “Pressioni” (Lietocolle, 2017), Luca Minola – poeta bergamasco classe 1985 – torna in libreria con Qui un amore e l’altro, silloge edita dalla casa editrice indipendente TAUT – che già aveva dato spazio alla penna di Minola nel 2020, all’interno dell’antologia “Planetaria. 27 poeti del mondo nati dopo il 1985”.

Ben noto – e non soltanto nell’ambiente della poesia contemporanea – Luca Minola vanta una conoscenza dettagliata della produzione poetica italiana. La sua poesia accoglie un orizzonte decisamente nordico (“L’azzurro in un periodo intermedio. / L’azzurro che si calpestava a maggio“) e diventa “un canto insonne“, aderendo disperatamente al sentimento. La dimensione amorosa è centrale, come in ogni poeta temerario. Gli esiti felici delle liriche d’amore sono una prova in più della raggiunta maturità dell’autore.

I versi di “Qui un amore e l’altro” possono restituire un segreto (“Quello che conservano gli uccelli prima di partire: / balsamo che matura“), basta che non ci si accontenti della retorica ma si sappia condensare l’esperienza senza pietà.

Dal verso breve all’ipermetro, dai frammenti alle poesie in prosa, si nota la compattezza avvolgente dei testi, che rende il testo l’evidente approdo dell’autore a una consapevolezza maggiore e una maturità stilistica che fa ben sperare per le future produzioni – come lo stesso Minola dichiara, parlando di questa nuova uscita editoriale: “Arrivare alla sua realizzazione è stata la meta di un percorso lungo e, a volte, complesso, ma la forza con cui ogni volta la poesia si manifesta è unica e rara“.

Riposi poco alla volta, troppo notturna
o alta più di ogni fatica.
Dopo, un amore,
un secolo di foglie che nutre l’albero.

(mentre così giovane un’aureola ti segue).