“La caduta dello Zentir” di Adrian R. Rednic: la recensione

Adrian R. Rednic – meglio conosciuto sulla piattaforma Youtube con lo pseudonimo Caleel – affronta la sua prima prova come autore dando vita al primo capitolo di una saga fantasy ambiziosa e abbastanza scorrevole. La caduta dello Zentir, in questo suo primo episodio intitolato I Rinnegati di Arest, si presenta come un romanzo a più voci, dai molteplici punti di vista, tra le cui pagine si snodano le vicende di personaggi variegati e costruiti in maniera corretta, scolastica. I lettori più navigati ritroveranno, con più o meno piacere, tutti i più noti cliché a cui questo genere ci ha abituato. In tal senso, come spesso accade nelle storie fantastiche, ciascun lettore riuscirà a immedesimarsi nell’uno o nell’altro dei protagonisti senza alcuna difficoltà, riconoscendo assonanze e affinità tra le pagine.

Mi sento di dire che La caduta dello Zentir rappresenta un fantasy piuttosto classico, sia per quanto riguarda la struttura della storia sia per quanto concerne l’avanzamento della narrazione. Il linguaggio scelto, la caratterizzazione dei personaggi, lo svolgimento stesso delle vicende ricalca in maniera corretta quelli che sono gli stilemi meglio riusciti dei fantasy che tutti noi conosciamo.

Una mossa vincente di Caleel, oltre a una trama estesa e coerente, è stata – a mio avviso – quella di calare i suoi personaggi in un’epoca molto prossima alla nostra, permettendo l’immedesimazione anche ai lettori più giovani; in tal senso, un plauso particolare va all’autore.

Ritengo questo romanzo adeguato a un pubblico che oscilla tra i quindici e i vent’anni.

Il mio voto: 

Matteo Zanini

Titolo: La caduta dello Zentir - vol. I (I Rinnegati di Arest)
Autore: Adrian R. Rednic (alias Caleel)
Casa editrice: Fanucci
Prezzo: 25 € / eBook: 9.90 €
Pagine: 672
Precedente In libreria: "unpopular" di Freya Dakets Successivo Fumetti & Co.: "Il libraio magico" di Shinsuke Yoshitake