Le donne di Sara Ciprandi e Lucrèce: un’intervista

Qualche settimana fa, nel corso della manifestazione Lucca Comics & Games, abbiamo intervistato Lorenza Tonani, direttrice editoriale di Hop! edizioni, nonché ideatrice della collana “Per aspera ad astra. La forza delle donne”.

Oggi parliamo con Sara Ciprandi, autrice del volume dedicato a Frida Kahlo, e  con Lucrèce, autrice del testo su Virginia Woolf.

Ciao Sara, benvenuta. Quando ho preso tra le mani il tuo volume mi è subito saltato agli occhi lo stile   grafico forte, dai contorni netti e schematici…
Volevo rappresentare appieno l’essenza di Frida, richiamando le sue caratteristiche principali: sfondi floreali, una rigidità frontale alla quale spesso faceva ricorso nelle foto e nei ritratti, un abbigliamento arricchito di gioielli precolombiani… tutte caratteristiche esteriori tipiche della sua persona.
All’interno del volume mi sono lasciata trasportare maggiormente dall’interpretazione del testo, mentre in copertina ho optato per un’immagine d’impatto, che riuscisse a rendere Frida subito riconoscibile, senza però dimenticare gli aspetti tipici del mio tratto.

Quanto ti ha influenzato l’arte di Frida Kahlo?
Ho cercato di entrare nel suo mondo e nel suo modo di essere, mantenendo  però l’eleganza e i caratteri sintetici che caratterizzano il mio stile.

Da una grande artista ad una scrittrice tormentata: Virginia Woolf.
Un saluto a Lucrèce, autrice del libro dedicato ad una delle principali figure femminili della letteratura del XX secolo. Quanto è stato importante lo studio della donna Virginia Woolf, prima di iniziare a disegnarla?
Ho realizzato uno studio approfondito per poter riprendere le caratteristiche psicologiche del personaggio attraverso il mio stile, e rendere così la sua immagine il più possibile definita e sincera.
Ogni donna della collana “Per aspera ad astra” ha fatto la storia e ha caratteristiche forti, uniche. Di conseguenza è importante che chi si approccia poi al tuo lavoro riconosca completamente la grande artista descritta all’interno delle pagine. L’opera d’interpretazione personale deve confrontarsi armonicamente con l’essenza della donna che si va a disegnare.

Durante la creazione del volume su Virginia hai scoperto aspetti di lei dei quali non eri prima a conoscenza?
Ho scoperto davvero molto di lei, soprattutto in relazione alla sua vita intima e personale. Ho trovato moltissimi aspetti che mi hanno ricordato me stessa, cosa, questa, che ha reso ancora più intenso il mio lavoro.

Un ringraziamento a Sara e Lucrèce per aver dato nuova immagine a due artiste immortali.

Roberta Taverna

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