Leggere in musica: “Cerchi infiniti” e Becoming a Geisha

“Appena ti liberi delle città e dei treni sovraffollati inizia l’altro Giappone.”

Il Giappone è un luogo che sogno di visitare fin da quando ero piccola. Dapprima poiché speravo ingenuamente di poter incontrare i beniamini dei miei cartoni, poi, crescendo, ho iniziato a praticare le arti marziali e mi sarebbe piaciuto respirare l’atmosfera dei dojo, infine nell’estate della seconda media c’è stato l’incontro che forse ha “peggiorato” le cose: ho letto il mio primo manga – la copia numero 23 di Dragon Ball di Akira Toriyama –. Da quel momento è stato un susseguirsi di libri, fumetti, idee ed immagini che hanno invaso la mia mente, diventando talmente ingombranti che mi sono trovata quasi per caso a scrivere un romanzo ambientato proprio in quella terra che mi aveva stregata. Tuttavia, purtroppo, alla data odierna, la patria nipponica continua ad essere un miraggio. Eppure, grazie a Cerchi Infiniti dell’olandese Cees Nooteboom, edito Iperborea, ho avuto l’opportunità di raggiungere il “Paese del Sol Levante”, godendomi i suoi innumerevoli volti.

Ogni capitolo racchiude le memorie, le impressioni, gli odori e le emozioni di uno specifico viaggio. È come se Nooteboom ci regalasse un affresco che si arricchisce, di volta in volta e a seconda della meta visitata, di suggestivi particolari, permettendo a noi lettori di essere accanto a lui, come una sorta di fantasmi o, se preferite, di viaggiatori spazio-temporali. Ed ecco che veniamo bagnati da una leggera pioggerellina, che respiriamo la natura del bosco che ci sta circondando, che sentiamo la voce cristallina della proprietaria della locanda dove stiamo alloggiando. Proviamo sentimenti contrastanti. Abbiamo l’impressione che qualcosa ci stia sfuggendo, come se non riuscissimo a cogliere appieno ciò che stiamo vivendo. Forse basterebbe un altro poco di tempo, ma dobbiamo rientrare perché il nostro soggiorno è già terminato. Ci troviamo allora a cercare il Giappone anche al di fuori dei suoi confini geografici, come ad esempio, ammirando una mostra dove sono esposte opere del Maestro Hokusai – dipinti che io stessa ho avuto la fortuna di ammirare dal vivo quest’inverno –, venendo catapultati in un’altra epoca, sorprendendoci per l’ennesima nuova veste di questa terra misteriosa.

L’autore ha uno stile talmente evocativo e coinvolgente che, appena conclusa l’ultima pagina, vi dovrete imporre di non mettervi a cercare immediatamente un volo per Tokyo! Un viaggio letterario che merita di essere intrapreso.

“Perfino per ciò che non c’è devi prenderti tempo: l’assenza di ombre era, senza che me ne fossi reso conto, ciò che mi legava a quelle immagini, ciò per cui sarei voluto restare.”

 Il mio voto:

 

Sara Bellodi

Titolo: Cerchi infiniti
 Autore: Cees Nooteboom
 Casa Editrice: Iperborea
 Prezzo: 15.00 € / ebook 9.99 €
 Pagine: 180
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