Leggere in musica: “Diceria dell’untore” ed Ennio Morricone

Nato da cinquanta parole scritte a caso su un quaderno, Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino rappresenta il romanzo d’esordio di questo autore che ha contribuito, inoltre, a risollevare le vendite e, di conseguenza, le sorti della casa editrice Sellerio.

La vicenda, che trae ispirazione da un’esperienza vissuta da Bufalino, narra il periodo di un giovane soldato che, essendosi ammalato durante la guerra, è stato costretto a ricoverarsi presso un sanatorio per potersi riabilitare. E’ proprio qui che il giovane conosce Marta, ragazza tanto malata gravemente quanto vitale nello spirito, che risolleva l’animo del soldato il quale si invaghisce di lei durante una rappresentazione teatrale. Marta, il cui nome somiglia a una parola raccapricciante per chi è confinato in un sanatorio, è l’emblema della menzogna che pervade il palcoscenico della finzione in cui tutti viviamo e allo stesso tempo si può anche considerare simbolo della poetica dell’autore. Donna misteriosa dalle risposte allusive che poi puntualmente smentisce – in questo consiste una delle sue tecniche di seduzione insieme alla sua bellezza e alla sua grazia da étoile – cattura l’attenzione di tutti i lettori attraverso il suo alone misterioso che funge da cornice ai pensieri e alle riflessioni del soldato in cui ognuno di noi si immedesima durante la lettura.

Il mio voto:

Maria Stupia

Titolo: Diceria dell'untore
 Autore: Gesualdo Bufalino
 Casa editrice: Sellerio
 Prezzo: 12 €
 Pagine: 203
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