Leggere in musica: “L’altra metà di Lei” e Sting

“Alcune esistenze mi avevano solo sfiorato e io non le avevo neanche viste, ora avrei voluto fermarle nella memoria come tante tessere di un puzzle di cui avevo perso i pezzi essenziali. Senza quelli, il disegno era incompleto come me: nessuna speranza di vederne l’insieme.”

Giulia Ricci: un disegno incompleto. Ieri era una giovane scrittrice con un futuro promettente, oggi è una donna in attesa della fine, un corpo all’improvviso troppo magro e malato per racchiudere dentro di sé un’anima alla quale hanno appena annunciato che deve congedarsi dalla vita.

Giulia Ricci ha scoperto di avere un male incurabile e ha deciso di mettere in atto il suo più grande sogno di scrittrice: collaborare alla realizzazione della trasposizione cinematografica del suo primo, famosissimo romanzo. Unico obbligo per il regista: attenersi agli attori scelti da Giulia, quegli stessi interpreti inconsapevoli sui quali la scrittrice ha plasmato i suoi personaggi di fantasia. Riuscire nell’impresa non sarà semplice e Giulia dovrà imparare a proprie spese che le persone in carne ed ossa spesso non hanno nulla in comune con la psiche dei personaggi letterari, ma quello che si presenterà innanzi alla protagonista  sarà un vero e proprio percorso di formazione nel quale cadere, rialzarsi, seguire la voce della propria anima.

L’altra metà di lei. L’inizio della fine è l’opera d’esordio di Anna Maria Pusceddu, con la quale inaugura una trilogia romance/fantasy. Il libro appassiona il lettore per lo stile narrativo semplice, puntuale e lineare, privo di tutti quei fronzoli stilistici e quegli errori grammaticali che sempre più spesso si trovano nelle opere  di scrittori esordienti.

Interessante la scelta tematica che vacilla costantemente tra il romance e l’urban fantasy, lasciando il lettore costantemente in bilico, incapace di comprendere fino in fondo se stia leggendo una storia di questo mondo o di una realtà “altra”, sovrannaturale e maligna. E proprio questo è il punto di forza del romanzo della Pusceddu, la capacità dell’autrice di dar l’avvio ad una saga che non mette subito tutte le carte in tavola, che non si scopre fino alla fine, in un’atmosfera che di pagina in pagina si fa sempre più oscura. 

“Bisogna serbare qualcosa per se stessi. I segreti servono per la nostra sopravvivenza!”

Il mio voto:

 

Roberta Taverna

 

Titolo: L’altra metà di Lei. L’inizio della fine

Autore: Anna Maria Pusceddu

Casa editrice: Youcanprint

Prezzo: 17,50 €

Pagine: 303

One thought on “Leggere in musica: “L’altra metà di Lei” e Sting

  1. Grazie davvero di cuore per aver letto il mio romanzo e averne fatto una delle più belle recensioni che abbia letto finora. Sono commossa!!! La colonna sonora poi, è azzeccatissima.