Leggere in musica: Notizie dall’interno, Paul Auster

Colonna sonora della lettura: Echoes, Pink Floyd

Quest’ultimo romanzo del grande autore statunitense è un capolavoro nel genere autobiografico. Lo sostengo in contrasto con quanto molti critici hanno affermato, ravvisandovi i segni di un declino ormai manifesto. Vero, l’autobiografia e l’autoreferenzialità sembrano andare di gran moda, oggi, tanto che i maggiori inserti culturali dei nostri quotidiani discutono ormai da due o tre anni se la narrativa italiana e internazionale non si sia perduta per caso nel vortice di ciò che in ambito smartphone viene chiamato selfie. Parlare di sé, scrivere ritenendo che per far sì che una buona narrazione sia ancorata al terreno solido dell’attualità, debba finire per parlare per forza di cose della vita del suo autore.

downloadTuttavia, Paul Auster, il più europeo degli scrittori d’oltreoceano, è capace di non lasciarsi impastoiare in questo reale problema che affligge tanta parte degli ultimi autori. Auster non è ultimo, né in senso temporale né in senso qualitativo. Tutta la sua narrazione è fin dall’inizio permeata da una vena creativa che mette in gioco la propria esistenza non solo tramite le emozioni e la profondità che contraddistingue lo scrittore, ma anche tramite le vicende molto varie (Auster ha una vita ricchissima di aneddoti) che egli stesso si è trovato a vivere e che non possono non finire nella sua scrittura. Ogni buon racconto, infatti, prende le mosse dall’esperienza viva del suo autore e nel caso di questo scrittore sembrano intersecarsi in modo straordinario, dando vita a capolavori come L’invenzione della solitudine e la famosa Trilogia di New York.

Notizie dall’interno si inserisce nel filone autobiografico di Auster, che aveva già dato alle stampe L’invenzione della solitudine (1982), Il taccuino rosso (1994), Sbarcare il lunario, cronaca di un iniziale fallimento (1997) e Diario d’inverno (2012). Questa “storia” si inserisce anche nel filone post-moderno della rielaborazione del tempo e del significato delle esperienze, esattamente come tutti gli altri suoi romanzi e in maniera non dissimile dalla migliore letteratura di questi ultimi decenni.

 Il libro è suddiviso in tre parti. Nella prima si sviluppa la ricostruzione della propria infanzia fino ai dodici anni. È una zona d’ombra con alcuni tratti di luce, questa vita infantile di Auster, nella quale sono ravvisabili i momenti clou della sua vita riletti e ricercati nel momento in cui lo scrittore è sul finire del proprio sessantennio. Alla luce di una necessità di comprendere le origini impossibile da allontanare (tant’è vero che anche il precedente libro – Diario d’inverno – è autobiografico e tratta quasi gli stessi argomenti), la sua infanzia sembra acquistare un senso più compiuto di quanto non fosse riuscito a tracciare nei precedenti libri autobiografici, dove l’infanzia era punto di riferimento per lo più episodico e mai unificato. La seconda parte è dedicata alla memoria di due film, Radiazioni BX: distruzione uomo (film di J. Arnold, 1957 tratto da “Tre millimetri al giorno” di R. Matheson) e Io sono un evaso (di M. LeRoy, 1932), significativi per la comprensione del mondo che riuscirono a veicolare nel bambino Paul, descritti con tale maestria da rasentare la perfezione narrativa. L’ultima parte è riservata a stralci di un pacco di lettere ricevute proprio prima che ponesse la parola fine alla seconda parte, lettere scritte alla prima moglie Lydia Davis, che lui pensava per sempre perse insieme alla memoria che dovevano rivelarsi capaci di conservare. In conclusione, una galleria di fotografie mute, poste quasi a commento di brani del libro, ma che servono a spingere e sostenere la rielaborazione del lettore nella direzione che la scrittura precedente ha suscitato.

Ne esce un romanzo (certo, non si tratta propriamente di questo, ma l’approccio di Auster è del tutto simile a un romanzo di finzione, per quanto quel che racconta sia realmente accaduto e, d’altronde, la finzione dei suoi romanzi di fantasia è talmente realistica e intersecantesi tra i suoi libri che non è quasi possibile parlarne in maniera separata) con toni intimisti ma universali, capace di parlare a chiunque e di mostrare con evidente capacità mimetica soprattutto un aspetto caratteristico della vita di tutti, tema a lui tanto caro: il contrasto tra caso e coincidenze inattese, capace di spingere le persone a credere che vi sia davvero un disegno nel mondo e nella vita. Entro un limite che viene lasciato alla rielaborazione del lettore, lo stesso Paul Auster vi crede. E noi con lui.

Fabrizio Valenza

Titolo:Notizie dall'interno
 Titolo originale:Report from the Interior
 Autore: Paul Auster
 Casa editrice: Einaudi, collana Supercoralli
 Prezzo: € 19,50
 Pagine: 228 ill.
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