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Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: Orizzonti lacerati e i Within Temptation

Colonna sonora della lettura: Pale, Within Temptation

“Fondamentalmente la caratteristica  principale dell’essere umano è la fragilità. La paura di cedere sempre a qualcosa. L’ondeggiare lento verso lo scricchiolio,  verso la frantumazione.Non è la curiosità.
Non è la pigrizia. È la fragilità.
Ognuno è fragile a modo suo.
Ma ognuno è fragile.”

ORIZZONTI LACERATISpesso abbiamo la tendenza a dare una definizione, un’etichetta, a tutto ciò che circonda, comprese le nostre letture. Con Orizzonti lacerati del giovane scrittore Ivano Mingotti, tuttavia, questo non è possibile.
L’autore riesce, infatti, fin dalle primissime battute, a disorientarci. Ci mette di fronte ad una situazione quantomeno surreale, che ci culla nell’illusione di aver a che fare con un tipologia ben precisa di romanzo, portandoci inevitabilmente a fare le nostre supposizioni sui possibili sviluppi della trama.
Ma procedendo nella lettura, ci si rende conto che il protagonista – il suo nome non verrà mai rivelato – è una persona come tante. Qualcuno che potremmo aver incontrato per strada, sull’autobus, al parco. Qualcuno a cui potremmo aver rivolto la parola. Qualcuno che fa parte del medesimo mondo in cui ci troviamo noi.
Qualcuno che vedremmo come un ragazzo dallo sguardo brillante finito a brancolare nel buio. Un buio fatto di solitudine, droghe – coca, anfetamine, metadone, popper, adenocromo, morfina (di cui non riuscirà più a fare meno) –, disperazione, sensi di colpa, paura. Un buio di cui comunque nessuno si è chiesto la motivazione, limitandosi a giudicarne il contenuto.

Nessuno ad eccezione di “occhi verdi”, giovane incontrata in ospedale durante un periodo di ricovero, che è stata in grado di leggere oltre la copertina.
Mingotti riesce ad insinuare in noi una stilla di speranza, mentre sfogliamo le pagine, impazienti e curiosi di sapere se, grazie a quel momento di luce, il protagonista riuscirà ad annientare la paura che la vita lo sbrani di nuovo, di cadere di nuovo e di non avere più la forza di alzarsi.
L’intero libro è narrato attraverso gli occhi del protagonista – intervallato da sporadici discorsi diretti – che descrive minuziosamente le situazioni, ciò che lo circonda e ciò che pensa tramite frasi brevi e concise. Nette. Amare. Ciniche. Lucide. Schiette. Sincere. Speranzose.
Particolare è inoltre la scelta di non utilizzare alcun nome proprio, eccetto il nome dell’Hotel.
Orizzonti lacerati ci spinge ad interrogarci, a riflettere, a non dimenticare che ogni persona ha un proprio bagaglio. Che l’ha portata a compiere delle scelte, giuste o sbagliate.
Il più delle volte basterebbe tendere una mano, senza giudicare.

“Il silenzio ti ascolta. Il silenzio ti ascolta, sì,e magari ti capisce.
Ma al silenzio non puoi chiedere di esserci.
Al silenzio non puoi chiedere nulla.
Puoi solo pretendere di farti sentire.
Nient’altro.”

Sara Bellodi

Autore: Ivano Mingotti
Titolo: Orizzonti lacerati
Casa editrice: Lulu
Prezzo: 14,40 €
Pagine: 375