Leggere in musica: “Storie del barrio” e Tre allegri ragazzi morti

“Pensavo che tutto il bene fosse al di là dell’orizzonte. Pensavo che laggiù, oltre la linea sotto la quale sparivano le barche, alle madri non saltassero i nervi e i padri non fossero alcolizzati. Pensavo che fosse sempre giorno, che l’estate abitasse lì e che ci potessi arrivare in barca“.

Ogni adolescenza coincide con la guerra” cantavano “I tre ragazzi morti” cercando di descrivere il micromondo esistenziale di un adolescente. La guerra che fa al mondo esterno può essere piccola o grande, ma altro non è che un modo per dichiararsi estraneo a quel mondo che lo circonda. Gabi, il protagonista del libro, è pienamente descritto da questa situazione. Vive a Maiorca, ma non riesce adattarsi alla vita dell’isola. Infatti, Maioraca, che molti giudicano una un paradiso terrestre, per lui è solamente una prigione, che non gli permette di fuggire dai suoi problemi, dove anche il mare è illusione perché Gabi pur riuscendo a nuotare sempre più lontano si ritrova sempre obbligato a dover ritornare alla spiaggia.

Per Gabi Palma de Maiorca è essenzialmente il barrio un quartiere periferico, dove la vita ti consuma. Ed è il barrio il luogo in cui Gabi vive e cresce, in cui è contenuta tutta la sua vita fatta di genitori che non si sopportano più, di brutte esperienze, di amici, di amori, e delle innumerevoli persone che con le loro storie si possono incontrare. Però tutta questo così come è non gli basta, è un peso, un qualcosa da fuggire per cui serve una qualche salvezza. Una salvezza che non riesce a trovare negli amici, che sono troppo diversi da lui e che non sanno ascoltarlo.

Le storie narrate si susseguono in ordine cronologico e ci permettono, tramite un percorso armonioso, di conoscere Gabi appena adolescente e di vedere la sua crescita e la sua evoluzione. Conosciamo a pieno la sua storia umana fatta di alta e di bassi,  ma soprattutto fatta di scelte

Gabi Beltrán e Bartolomé Seguí con abili disegni e mirata narrazione ci immergono nella Palma di Maiorca degli anni ottanta e ci permettono di assaporala. Il loro graphic novel ci racconta un’adolescenza con cui è possibile identificarsi, sebbene per il lettore Maiorca sia qualcosa di lontano e sconosciuto. Infatti, i problemi narrati sono quelli dell’adolescenza centrali sebbene non possa esistere un racconto unico per questo periodo della vita. Si tratta di problemi e di domande a cui Gabi dovrà dare una sua personale risposta e in questo il barrio risulta essere una componente importante. Infatti, il barrio per Gabi è esattamente quello che è stato per tutti il paese natio: un luogo che abbiamo, ad un certo punto della nostra vita, odiato, perché un limite, ma allo stesso tempo amato ,perché il nostro rifugio.

Il mio voto:

Alessio Bottrighi

Titolo: Storie del barrio 

Autori: Gabi Beltrán, Bartolomé Seguí

Casa editrice: Tunué

Prezzo: 24,90 €

Pagine: 317  
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