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Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: “Tutto chiuso tranne il cielo” ed i Placebo

“Esiste qualcosa di eterno?Qualcosa che possiamo seppellire in noi così profondamente da non poterlo più strisciare fuori da nessuno  schermo; qualcosa che riesca a conservarsi indenne nonostante il tempo, il rumore, l’incuria, gli attacchi?”

Il dolore ha un grado di soggettività estremamente alto e può avere connotazioni pressoché infinite. Così come le sue declinazioni e manifestazioni. Ognuno di noi prova dolore nella propria vita. Possiamo comprendere quello altrui, soprattutto se ne abbiamo sperimentato uno simile, ma non potrà mai essere identico. Poi, ovviamente, a seconda delle nostre esperienze di vita, tentiamo di affrontarlo a modo nostro: talvolta scappiamo, nel tentativo di non sentire quella morsa persistente che ci artiglia dall’interno, in altre occasioni facciamo finta di non percepirlo, oppure, è talmente forte che lo abbracciamo facendoci inglobare da esso. Proviamo quindi incessantemente ad andare avanti, anche se ci sembra quasi di essere sospesi in un limbo.

La sofferenza di Julian, giovane protagonista diciannovenne del nuovo romanzo di Eleonora C. Caruso – la C. è un richiamo al nickname che l’autrice utilizzava quando scriveva fan fiction a livello amatoriale –, è un qualcosa che traspare da ogni pagina. Lo accompagna costantemente – trasmettendo la sensazione pure a noi lettori, come se si stesse annidando anche nella nostra psiche – sia quando è da solo, sia quando interagisce con gli altri personaggi del libro – An, Leo, Cloro, Alass, Dante e Pietro –, ognuno indispensabile per donarci un pezzetto in più del puzzle che è la vita di Julian.

E poi c’è lui, Christian, suo fratello maggiore – protagonista del romanzo precedente “Le ferite originali” – presenza incessante nella sua mente, che sembrerebbe essere il tassello mancante. E che suscita in lui emozioni contrastanti.

Julian porta con sé innumerevoli ferite che hanno causato solchi profondi. Tuttavia, a volte, ho avuto l’impressione che non sapesse nemmeno – e forse non volesse – tamponarle in maniera funzionale. Un po’ come quando cerchiamo l’ultimo frammento per comprendere noi stessi, ma allo stesso tempo tergiversiamo perché ci siamo abituati a vederci incompleti. Perché, diciamocelo, fa estremamente paura ascoltare ciò che vogliamo davvero.

Inoltre, l’autrice ha uno stile diretto e piuttosto incisivo, che le permette di rendere vivi i suoi personaggi, anche quando ce li presenta solo di sfuggita.

Accompagnare Julian è stato come nuotare sott’acqua in apnea e tornare poi – quando è riuscito a vedersi –  a respirare a pieni polmoni. Riprendendo a camminare.

 “Quel giorno aveva capito che non c’era niente che potesse fare per evitare  di soffrire. Eppure aveva continuato a vivere fingendo che fosse possibile.”

 Il mio voto:


Sara Bellodi

 
Titolo: Tutto chiuso tranne il cielo
Autore: Eleonora C. Caruso
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo:  € 17.00/ ebook € 9.99
Pagine: 155

Voto: 3 ½  stelline