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Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: La vecchia ed Edith Piaf

Colonna sonora della lettura: Je ne Regrette rien, Edith Piaf  

Un libro che inizia in un mondo triste, che sembra immobile e senza troppe speranze.

Poi si ravviva, diventa più “mosso” i sentimenti vengono fuori, quelli assopiti di Caterina (una “vecchia”, non così vecchia come farebbe pensare il titolo), quelli rabbiosi e inaciditi di Costanza, sua figlia, quelli superficialmente cattivi delle nuore di Caterina e naturalmente c’è l’amore: quello dei ricordi , quello della giovinezza e quello che non finisce mai.

Schermata-2014-02-09-alle-15.38.11Caterina a 57 anni si sente una vecchia pronta a rinunciare a tutto, a vivere una vita fatta di piccoli gesti quotidiani, di delusioni, di umiliazioni, si è costruita una corazza trasparente che niente può ormai più scalfire; vive in una grande casa con i suoi figli e con le due nuore, ma nessuno la ama e lei crede, forse, di non riuscire più ad amare nessuno; poi la comparsa di due bellissimi “ambasciatori”, vestiti di bianco porta qualcosa nella sua vita: una grande busta piena di timbri, Caterina se la ritrova in mano e anche senza averla ancora aperta sente che quella busta cambierà molte cose nella sua vita.
Si passa da un piccolo paese di campagna vicino al mare, in una calda estate italiana, all’autunno ed all’inverno nella splendente Parigi, dai ricordi degli anni ’70: l’omicidio Moro, gli anni di piombo, alla realtà attuale.

Un romanzo che comincia parlando di rinunce e che poi spalanca le porte alla speranza.
Il tutto scritto con uno stile elegante, senza sbavature, un po’ sommesso, mai troppo sopra le righe, un “brava” alla scrittrice alla sua seconda esperienza.

Marzia Francesconi

Titolo: La vecchia
Autore: Cinzia Piccoli
Casa editrice: Pequod
Prezzo: € 15
Pagine: 150