Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: Una deliziosa pasticceria a Parigi e Guilty

“ […]se l’architettura è la più nobile delle arti, allora io dico che
l’arte della pasticceria deve essere la forma più alta di architettura,
la più pura e la più delicata. E come possiamo raggiungere lo scopo
se ci vengono proposti mattoni inadeguati all’impresa?”

CoverMacarons. Ciondolo con la Torre Eiffel. Parigi nel titolo. Indovinate cosa ho fatto quando ho visto questa copertina? Sì, so di essere prevedibile ormai, ma sapete anche quanto sia follemente innamorata di questa città.
Laura Madeleine nel suo Una deliziosa pasticceria a Parigi mi ha portata a riflettere sull’affermazione “meglio un rimorso che un rimpianto”. Ammetto di essere sempre stata una sostenitrice di tale concetto, tuttavia, siamo davvero consapevoli di ciò che comporti un rimorso? Certo, dipende sicuramente dalla portata e dalle conseguenze causate dalla nostra azione, ma se fossimo convinti di aver rovinato la vita a qualcuno? Come reagiremmo al neonato senso di colpa? Saremmo in grado di reagire e di tentare di rimediare al nostro errore o ci faremmo annichilire da esso? Un sentimento potente, che riesce a prevaricare i confini del tempo, che genera dubbi con altrettante domande. Esattamente quello che accade a Petra, una dei protagonisti del romanzo, nel momento in cui, alla morte del suo amato nonno, trova tra i suoi documenti una lettera risalente al 1910 in cui chiede di essere perdonato. Ed ecco che l’immagine della persona che aveva creduto di conoscere inizia a sgretolarsi, portandola – assieme a noi lettori – alla ricerca di una risposta. Chi era Guillame du Frère? E che rapporto aveva con suo nonno Jim?
In parallelo ai progressi della giovane Petra noi veniamo trasportati da Cambridge, come se avessimo a disposizione una macchina del tempo, nella Parigi di inizio Novecento, divenendo testimoni diretti delle vicende degli altri due personaggi principali, Gui e Jeanne. Tutta la loro storia, fin dal loro primissimo incontro, ruota attorno alla famosa Pâtisserie Clermont. Un luogo quasi magico in cui, se si chiudono gli occhi, si riescono a sentire i profumi degli ingredienti di prima scelta mentre si amalgano tra loro per dar vita a creazioni incantevoli. Uno spazio in cui, quindi, si consumano momenti di gioia e stupore, ma che sotto la superficie scintillante nasconde con sapienza anche quelli di fatica, di dolore, di tristezza, di rabbia e di solitudine.
Particolare inoltre la scelta dell’autrice di ambientare il “presente” nel 1988, un periodo che noi definiamo già passato, quasi come se volesse rimescolare ulteriormente le carte dei nessi temporali, fino ad arrivare all’istante in cui questi si troveranno ad intrecciarsi ineluttabilmente.
Una lettura scorrevole e molto piacevole, ancor di più se avrete la possibilità di associarla alla degustazione di qualche dolcetto francese.

“La coscienza è terribile, Gui. Anno dopo anno continua a espandersi,
come inchiostro sulla seta, finché non arriva a toccare tutte le nostre
azioni, passate e presenti.”

Il mio voto:

Sara Bellodi

Titolo: Una deliziosa pasticceria a Parigi
 Autore: Laura Madeleine
 Casa editrice: Piemme
 Prezzo: € 18.50, ebook € 9.99
 Pagine: 324