Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: Illusion e Tre giorni a Parigi

“A un certo punto quando si lascia un luogo in cui si è
stati, si lascia anche una parte di sé; per ritrovare
quel pezzo della nostra identità, prima o poi bisogna
ritornare in quel luogo.”

Tre-giorni-a-ParigiPlease, don’t go, i want you to stay” (Per favore, non andartene, voglio che resti) recita l’inizio del ritornello della canzone che ho scelto come colonna sonora per questa recensione.

Quando incontriamo e ci innamoriamo di qualcuno siamo consapevoli che abbia un passato ben preciso. Costituito da situazioni ed eventi che l’hanno reso ciò che abbiamo davanti agli occhi.
A volte siamo attratti dal mistero insito nel “nuovo”. Altre volte, al contrario, vorremo essere a conoscenza della connotazione di ogni suo singolo respiro.
In ogni caso, vogliamo quella persona e non vorremmo mai perderla. Ed è tentando di perseguire questo scopo che, spesso, ci troviamo a chiudere gli occhi per non vedere. Ci nascondiamo dalle verità scomode, quelle che ci fanno paura o che ci possono ferire. Che possono portarci a cambiare le lenti che abbiamo indossato fino a quell’istante. E quando questo succede ci capita di fuggire. Da noi stessi, dai ricordi, dai luoghi. Perdendoci.
Riflessioni che mi sono sorte spontanee durante la lettura di Tre giorni a Parigi, ultimo romanzo di Mario Fortunato.

Davide e Mario. Davide e Lara. Milano e Parigi. Un quadro di Gauguin.
Il denominatore comune è Davide. Un ragazzo enigmatico, di quelli che non ispirano subito simpatia, ma che hanno quel qualcosa che conquista al primo sguardo e che porta a volerli conoscere. A farli nostri. Anche se razionalmente ci rendiamo conto che una persona non può essere di nostro possesso
Tre giorni nella Ville Lumière, in momenti diversi, in due presenti. Istanti in cui Mario, Davide e Lara si sono trovati a compiere i medesimi passi.
Quale sarà stato l’esito di ognuno di loro? Per scoprirlo non vi resta altro che immergervi nella lettura di questo romanzo agro dolce, preparandovi però ad assaporare anche stille di amarezza.

 “Il passato è, al pari del futuro,
il luogo in cui non siamo.”

Il mio voto:

Sara Bellodi

Titolo: Tre giorni a Parigi
Autore: Mario Fortunato
Editore: Bompiani, collana Tascabili
Prezzo:  euro 11, ebook euro 4.99
Pagine: 104