Leggere in musica,  Recensioni

Leggere in musica: L’uomo dell’istante e Beethoven

“Strada facendo si persuade che non serve a nulla cercare di affascinarla, nessun artificio, dev’essere
sincero e mettersi a nudo, lei deve accettarlo per quello che è, sì, per quello che purtroppo è.
Deve poterlo vedere, capire, perché stare assieme altrimenti?.”

Cover(1)Il cervello umano è come un labirinto. Con zone di luce e zone d’ombra. Ci sono dei momenti in cui ci sembra di seguire la strada corretta, quella che ci porterà al sole, all’uscita. Eppure, poco prima di raggiungere la nostra agognata meta, ci rendiamo conto di trovarci di fronte ad un vicolo cieco. Strano, eravamo così sicuri della nostra scelta… Quindi iniziamo ad essere assaliti dai dubbi. Forse sarebbe meglio tornare indietro, ripercorrere passi già fatti in precedenza. Passi conosciuti, che ci fornivano una sorta di sicurezza. Tuttavia una piccola parte della nostra mente – quella che ricerca spasmodicamente la novità, la ribellione, la via alternativa – continuerà ad inviarci segnali divergenti. Ecco come ho percepito il personaggio di Søren Kierkegaard rappresentato nel romanzo L’uomo dell’istante di Stig Dalager.
Un uomo in perenne lotta con se stesso, lucidamente consapevole della sua condizione, come attesta questa sua reale affermazione: “Fin dall’infanzia sono preda della forza di un’orribile malinconia, la cui profondità trova la sua vera espressione nella corrispondente capacità di nasconderla sotto apparente serenità e voglia di vivere.
La bravura di Dalager è insita nel modo in cui ha strutturato l’intero libro. Ci presenta Kierkegaard al suo ingresso nell’ospedale cittadino, il Frederikshospital, in cui rimarrà per quarantuno giorni prima di morire a soli quarantadue anni. E in questo periodo ripercorriamo assieme al protagonista tutta la sua vita, fin da quando era bambino, attraverso i ricordi che si accavallano e si rincorrono tra i momenti di lucidità e quelli di semincoscienza.
Un vero e proprio viaggio nel dedalo di vie costituitosi nella mente geniale di Kierkegaard, che ci viene mostrato nelle sue innumerevoli sfaccettature. Come semplice uomo, come teologo, come filosofo e ancora come scrittore.
Da subito si nota la raccolta minuziosa – addirittura certosina oserei dire – delle informazioni biografiche e quelle relative all’infinita produzione letteraria del filosofo.
Un libro che non dovete assolutamente perdere se siete amanti delle biografie romanzate o se siete curiosi di conoscere meglio la personalità poliedrica di Kierkegaard.

“Scrivere è un godimento e una liberazione dall’umor nero,
una vera e propria voluttà della penna che può nascondere
anche un’angoscia vertiginosa, qualcosa che allo stesso
tempo apre all’infinito e fa mancare la terra sotto i piedi.”

Il mio voto:

Sara Bellodi

Titolo: L’uomo dell’istante. Un romanzo su Søren Kierkegaard
 Autore: Stig Dalager
 Casa editrice: Iperborea
 Prezzo€ 18.50, ebook € 4.99
 Pagine: 406