A Natale Sara consiglia: 25 grammi di felicità, di Massimo Vacchetta e Antonella Tomaselli

– Guarda ciò che di positivo c’è dentro di te.-
– Non trovo niente…-
– Non è vero! Bisogna individuare e coltivare quello che c’è di buono in ognuno di noi. Tu sei ricco di sensibilità, per cominciare. E ricordati: non devi mai fare qualcosa per avere l’approvazione di qualcuno. Devi invece fare ciò che ti fa star bene con te stesso.

cover25 grammi di felicità è uno di quei libri che colpiscono dritto al cuore. Uno di quelli in cui ogni singola parola, frase o pagina è intrisa di sentimenti. Forti, laceranti, sinceri, veri. Questo è un volume che parla d’amore. L’amore con la A maiuscola, che non vuole nulla in cambio.

Devo infatti confessarvi una cosa: ho avuto le lacrime di commozione durante l’intera lettura di questa stupenda testimonianza. Eh già, ci troviamo di fronte ad una storia vera, raccontata per bocca del veterinario Massimo Vacchetta e tramutata in scrittura dalla penna di Antonella Tomaselli.

Questa vicenda, che ha quasi il sapore della favola, inizia con un incontro. Un incontro destinato a cambiare profondamente la vita di Massimo e che lo porterà ad intraprendere una strada alternativa a quella che sembrava già tracciata.

Era il maggio del 2013 quando il destino – per lo meno, concordo pienamente con la considerazione della Tomaselli nell’introduzione “chissà, forse mai niente succede per caso” – ha deciso di metterci lo zampino e far conoscere a Massimo la piccola, anzi, minuscola, riccetta Ninna. Un fagottino di appena venticinque grammi, bisognosa di attenzioni continue, incapace di cavarsela autonomamente. Ed ecco che la routine a cui era abituato Vacchetta si ribalta, rapito e conquistato dalla cucciola di cui si sta prendendo cura, come un neo papà. La tenerezza che emerge dal suo racconto di quei momenti è qualcosa di dolcemente disarmante.

E cosa dire di Ninna? Un delizioso terremoto a quattro zampe che si fa spazio nel cuore del suo genitore umano – e di noi lettori – , piantando un granello indistruttibile e indimenticabile. Ninna con la sua personalità esuberante e le sue strane abitudini, i suoi occhietti neri e il naso a bottoncino. Ninna che suggerisce silenziosamente a Massimo come costruire il suo futuro… il seme inizia a germogliare e nel frattempo altri ricci incrociano il loro cammino. Donando ogni volta, in qualunque circostanza, un pezzetto del loro cuore.
Il bocciolo si schiude e fiorisce, fino a divenire un magnifico esemplare: il Centro di Recupero Ricci “La Ninna”.

Non mi è mai capitato di ringraziare qualcuno in una recensione, ma… GRAZIE. Grazie agli autori e a tutti gli operatori coinvolti nei progetti di salvaguardia degli animali, per aver condiviso le loro esperienze, per aver dato la prova che la bontà esiste ancora e per aver ribadito e ricordato che ognuno, nel suo piccolo, può contribuire.

Perché far trovare questo libro sotto l’albero? Semplice: perché racchiude lo spirito e la magia del Natale.

Gli animali sono meravigliosi. Sono un patrimonio. Tutta l’umanità dovrebbe rispettarli. E rispettare la natura. Altrimenti si arriverà a un punto di non ritorno. Forse l’abbiamo già toccato.

Il mio voto:

Sara Bellodi

 

 
 Titolo: 25 grammi di felicità. Come un piccolo riccio può cambiarti la vita
 Autore: Massimo Vacchetta con Antonella Tomaselli
 Editore: Sperling e Kupfer
 Prezzo: 17 €, ebook 9.99 €
 Pagine: 184

 

Precedente Inkbooks incontra Antonella Mecenero: l'intervista Successivo Xmas Books