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Oggi mi sento...,  Recensioni

Oggi mi sento… inaccessibile


“Gli sdraiati” di Michele Serra

La lettura di questo libro è consigliata ad un pubblico adulto.
Non fraintendetemi: non sto per proporvi un romanzo “equivoco”.
Ma Gli sdraiati di Michele Serra – prima opera dell’autore nella quale mi imbatto e che personalmente ho trovato a dir poco geniale – è uno di quei romanzi dedicato ad un certo tipo di lettore.
Agli adulti. Ma non tutti. A coloro che sono troppo vecchi per ricordare a memoria le canzoni di Justin Bieber e troppo giovani per spendere le loro giornate a fissare i lavori nei cantieri a bordo strada.
“Gli sdraiati” è il romanzo del genitore malinconico del XXI secolo, la testimonianza incredula quanto abbattuta di chi ha messo al mondo un figlio che non riconosce più, un adolescente apparentemente apatico, un alieno incomprensibile:

“Tu sei il consumista perfetto. Il sogno di ogni gerarca o funzionario della presente dittatura, che per tenere in piedi le sue mura deliranti ha bisogno che ognuno bruci più di quanto lo scalda, mangi più di quanto lo nutre, illumini più di quanto può vedere, fumi più di quanto può fumare, compri più di quanto lo soddisfa.”

Il protagonista del romanzo è un padre solo, in perenne conflitto con il figlio diciannovenne, un genitore in trincea in uno scontro generazionale apparentemente invalicabile. Le sue parole riecheggiano sulla pagina come una lettera aperta indirizzata ad ogni genitore che, come lui, si sente ogni giorno sconfitto, inadeguato nel proprio ruolo, incapace di comprendere ed intrepretare, di rimanere tanto in silenzio quanto di adirarsi fino alla condanna.

“Gli sdraiati” è il racconto lucido e intriso di humor nero dell’incomunicabilità tra due generazioni che la società Occidentale – con i suoi usi, le sue regole, le sue “divinità” – sembra aver reso incompatibili, inadatti a convivere insieme, inabili al confronto.

Michele Serra non condanna il nuovo né stigmatizza il vecchio, non compatisce né biasima; questa è la vera, grande forza del romanzo: un racconto sincero e disarmante di come in fondo a volte l’incomunicabilità tra genitori e figli non sia la conseguenza di una colpa originaria – tanto degli uni quanto degli altri – bensì l’effetto del vivere in un mondo che ci ha inevitabilmente resi diversi dai nostri padri, forse anche più soli e confusi, reciprocamente inaccessibili.

“Siete arrivati in un mondo che ha già esaurito ogni esperienza, digerito ogni cibo, cantato ogni canzone, letto e scritto ogni libro, combattuto ogni guerra, compiuto ogni viaggio, arredato ogni casa, inventato e poi smontato ogni idea… e pretendere, in questo mondo usato, di sentirvi esclamare “che bello!”, di vedervi proseguire entusiasti lungo strade già consumate da milioni di passi, questo no, non ce lo volete – potete, dovete – concedere. Il poco che riuscite a rubare a un mondo già saccheggiato, ve lo tenete stretto. Non ce lo dite, “questo mi piace”, per paura che sia già piaciuto anche a noi. Che vi venga rubato anche quello.

Il mio voto:

Roberta Taverna

Titolo: Gli sdraiati
Autore: Michele Serra
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: € 7,50
Pagine: 108