“Processo a Rolandina” di Marco Salvador: la recensione

“Sapientissimi signori, mi trovo costretto a rivolgermi a voi per fedeltà alla nostra amata Repubblica. Stiamo indagando su un fatto inaudito, ossia di una prostituta usa a concedersi per atti sodomitici. Nefandezza non più pericolosa di simili atti commessi fra soli uomini.
Inoltre, da svariati indizi, non si ha neppure la certezza se sia una donna o un uomo effeminato che si spaccia per tale indossando abiti muliebri e simulando le movenze e i comportamenti di quel sesso.”

Venezia. 1354. A parlare al Consiglio dei Dieci è un nobile della Serenissima per denunciare Rolandina, una giovane che da anni si mantiene tra le calle vendendo uova di giorno e prostituendosi la notte.

Essere accusati di sodomia nel XIV è una delle più gravi infamie: chi si macchia di questo reato viene punito con il rogo nella pubblica piazza. Denunciare qualcuno di tale nefandezza significa innescare la macchina infernale della giustizia medievale, un percorso terribile che attraverso testimonianze estorte con la forza, torture ed abusi conduce quasi sempre l’accusato alla morte.

Il destino non riserverà a Rolandina un finale diverso: dopo essere stata imprigionata, interrogata e torturata la giovane viene condannata al rogo e uccisa il 28 marzo 1354.

La storia di Rolandina, già di per sé suggestiva, diventa racconto struggente di fronte alla consapevolezza di trovarsi innanzi ad una realtà storica: Rolandina Roncaglia, nata nel padovano col nome di Rolandino, ha percorso calle, piazze, ponti veneziani per quasi un decennio, prima di venire uccisa nella città che lei stessa aveva scelto come seconda patria. La sua grande colpa: essere una donna nel corpo di un uomo, o meglio, essere una donna a metà, una creatura nata in bilico tra i due sessi e per questo condannata all’infelicità perenne.

Il testo è una ricostruzione del processo a Rolandino Roncaglia fatta sulla base dell’originale della sentenza (custodita nell’Archivio di Stato di Venezia), utilizzando altri e coevi incartamenti processuali su reati simili.

Marco Salvador non fa sconti e narra una storia dura come un pugno nello stomaco, il resoconto dettagliato della crudeltà di cui è capace l’animo umano di fronte a ciò che non riesce a imbrigliare in regole comuni e che non sa comprendere; un racconto che fa male, capace di parlare all’uomo di ogni epoca ponendolo di fronte ai suoi peggiori pregiudizi:

“La mia vita non è stata mai veramente felice. Salvo per pochi attimi. Attimi nei quali qualcuno mi ha cercato e amato per quello che sono realmente.”

Il mio voto:

Roberta Taverna

Titolo: Processo a Rolandina
 Autore: Marco Salvador
 Casa editrice: Fernandel
 Prezzo: 12 €
 Pagine: 128
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