Qualcosa sui Lehman, di Stefano Massini: la recensione

3dnn9_7c_gra_9788804658993-qualcosa-sui-lehman_original Qualcosa sui Lehman è un romanzo / ballata suddiviso in 3 libri: I tre fratelli (20 capitoli), Padri e Figli (27 capitoli) e L’Immortale ( 27 capitoli), cui fà seguito l’Epilogo e il Glossario dei termini ebraici e yiddish.

Il romanzo narra la storia di una famiglia di ebrei tedeschi, mercanti di bestiame, che ha le sue radici  a Rimpar in Baviera (Germania). Il capostipite – Abramo – ha 3 figli: Heyum, Emanuel e Mayer. Heyum abbandona la famiglia di origine, il suo Paese e si imbarca sul Burgundy a Le Havre e la traversata durerà 45 giorni.  La saga familiare ed economica ha inizio sul molo “number four” del porto di New York dove arriva un giovane immigrato ebreo tedesco: Heyum Lehman. Sono le 7:25 di una mattina fredda – ora segnata dall’orologio in ferro e ghisa della torre del porto –  esattamente la mattina dell’11 Settembre 1844, quando Heymun respira a pieni polmoni l’entusiasmo dello sbarco e la frenesia di una città sempre in movimento. Da subito, Heymun incontra una difficoltà: la lingua. Infatti, partito Heyum Lehmann, subito dopo lo sbarco è Henry Lehman a causa di un non facile dialogo con un ufficiale del porto che prendeva nota dei nomi e dei numeri degli sbarcati. Henry Lehman, soprannominato “Testa” per la sua razionalità e la sua acutezza, si trasferisce nel profondo Sud degli States, dove avvia un’attività: un minuscolo negozio di stoffe. Nel frattempo, Henry viene raggiunto dai due fratelli minori, Emanuel e Mayer, soprannominati rispettivamente “Braccio” e “Patata”. I tre fratelli danno così l’inizio all’attività  “Lehman Brothers” che, seguendo gli eventi storici ed i fabbisogni della gente,li vedrà sostituire alle stoffe il cotone degli schiavi,  per passare poi al ferro, al caffè, allo zucchero, al carbone, al tabacco, per spingersi fino all’industria ferroviaria. La “Lehman Brothers” colleziona successi, ma anche insuccessi, mentre New York, meglio Wall Streat, simile a una calamita, li attira sempre più nelle sue spire.

Si prosegue con “Padri e figli“, incentrato sulla scalata al potere di Philip Lehman, circondato dai cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur. Le loro esistenze si avvicendano e si susseguono così come gli eventi piccoli e grandi della Storia. Gli anni dell’euforia sono destinati a infrangersi nel crollo del 1929, quando le sorti di un sistema sociale ed economico ormai al collasso, vengono affidate a Bobbie Lehman.

Nel terzo libro – L’Immortale – il titolo Lehman Brothers è in vendita al miglior offerente e viene acquistato dall’American Express.

Molto utile il glossario dei termini ebraici e yiddish.

Stefano Massini ha scritto un romanzo/ballata in cui il tempo e gli eventi della Storia si intrecciano con la storia privata di una famiglia. Il romanzo, a tratti, diventa un saggio, una commedia, una pagina di cinema o di musica, per trasformarsi poi in pagine di numeri, in formule matematiche e in fumetti. La scarsità della punteggiatura, insieme a fantasia e ironia che si si alternano per tutta la saga, spingono il lettore a leggere a velocità sempre crescente per poter scoprire, il prima possibile, cosa accadrà dopo.

Un libro che inizialmente può anche sconcertare il lettore proprio per essere al di fuori dei generi e degli schemi, ma che poi prende e non lo si lascia più fino alla fine.

Cristina Corniani

Titolo: Qualcosa sui Lehman
 Autore: Stefano Massini
 Casa editrice: Mondadori
 Pagine: 780
 Prezzo: € 24.00
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