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Recensione: “Circe” di Madeline Miller

Circe” narra la storia che tutti conosciamo, quella della Maga costretta a vivere sull’isola di Eea.
Circe nasce dal titano Elios e dalla ninfa Perseide, prima di quattro fratelli, passa la sua infanzia e adolescenza discriminata e derisa dalla sua famiglia.
Sia lei che i suoi fratelli e sorella hanno qualcosa di diverso dal mondo che li ha visti crescere, sono qualcosa che ancora non aveva un nome, sono dei maghi, esseri viventi capaci di piegare gli uomini al loro potere grazie alla natura.

Circe è si una maga ma prima di tutto è una donna, una donna desiderosa di essere amata e accettata, una donna forte che non si arrende e che cerca sempre il modo per andare avanti.
Madeline Miller ci racconta la storia di questa donna, circondata da titani e derisa da tutti, ci racconta dei suoi amori, il primo tra tutti Glauco; ne era talmente innamorata da renderlo immortale.
In tutto il romanzo entriamo a contatto con personaggi conosciuti come il Minotauro, nato dalla sorella Pesifea e un toro bianco o Scilla, mostro marino creato dalla stessa Circe per gelosia.
Madeline Miller è stata capace di rendere il personaggio di Circe più umano, permettendo al lettore di potersi identificare con lei, nelle sue paure, delusioni e debolezze.

Lo stile di scrittura dell’autrice è scorrevole, non banale ma forse un po’ lento.
Il libro non risulta pesante ma forse mi aspettavo qualcosa di più veloce.
Una lettura che comunque consiglio, alla scoperta di una donna forte ma fragile allo stesso tempo, una donna complessa, intelligente e determinata, una Maga Circe come non l’avete mai letta, intima e profonda.

Il mio voto:

Alessia Cozzi

Titolo: Circe
Autore: Madeline Miller
Casa editrice: Sonzogno
Prezzo: € 19
Pagine: 411