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Un libro per ogni lettore

Recensione: “La casa delle voci”, di Donato Carrisi

Donato Carrisi nel suo nuovo libro “La casa delle voci” torna a parlarci di come gli incubi possano essere fin troppo reali, di come il male – quello più profondo, quello che si nasconde negli uomini – possa essere estremamente feroce.

Pietro Gerber è un addormentatore di bambini, collabora con i giudici e attraverso le sue sedute d’ipnosi riesce ad entrare nella parte più segreta e profonda dei bambini e scoprire cosa si nasconde nei loro comportamenti, nei loro silenzi, nei loro digiuni.

Un giorno riceve una telefonata che gli cambierà la vita: una telefonata che lo metterà di fronte ad un segreto nascosto da tanto tempo. Incontrerà una donna che diventerà una sua paziente: non si tratta di una bambina, ma porta ancora su di sé le cicatrici createsi quando era piccola.

E così ha inizio un viaggio nei ricordi di una bambina ora donna, una bambina che visualizza concretamente voci, suoni e mostri.

Anche in questo libro, Carrisi è capace di tenerti incollato alle pagine, riesce ad entrare nella mente delle persone e a creare inquietudine nel lettore. Trattasi di un libro in cui i ricordi risultano centrali, siano essi distorti – e in grado di distruggerti la vita -, siano essi ricordi a metà – come quelli che possono compromettere l’adulto che si è diventato -, come infine, ricordi distratti – costruiti per proteggersi dalla realtà che delle volte è decisamente più oscura di ogni immaginazione.

Il mio voto:

Alessia Cozzi

Titolo: La casa delle voci
Autore: Donato Carrisi
Casa editrice: Longanesi
Prezzo: 22,00 euro
E-book: 11,99 euro