Recensione: “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza

In una mattinata di Gennaio, il corpo di Andrea Douglas-Brown viene trovato in un lago, la ragazza è stata strangolata, le mancano alcune ciocche di capelli ed il corpo è congelato.
Andrea era la figlia di un esponente di spicco dei laburisti, così il suo caso è affidato a una delle migliori detective, Erika Foster.
La giovane detective, che ha da poco perso il marito e altri ragazzi della sua squadra durante un’azione da lei guidata, è ancora emotivamente provata ma sa che non può tirarsi indietro e quindi decide di accettare l’incarico.
Il caso è molto delicato, la stampa è sempre presente e pronta a carpire ogni tipo d’informazione; la famiglia è importante e tutti vorrebbero trattarla con un occhio di riguardo ma non Erika. Inizia a indagare e a seguire piste non condivise dai suoi superiori, interroga i parenti e tutte le persone alla vittima care.
Le indagini non procedono in maniera tranquilla però, le sue uniche testimoni, le uniche che hanno fornito informazioni utili spariscono e con loro anche l’unica pista di Erika.
Le cose si complicano quando un altro cadavere viene trovato a distanza di poche settimane e un misterioso biglietto viene fatto recapitare ad Erika. Siamo davanti ad un serial killer?
Riuscirà Erika a trovare l’assassino prima che altre giovani donne muoiano?

Il libro ha come protagonista la detective Erika, una donna coraggiosa, intelligente e determinata. Seguiamo le vicende attraverso i suoi occhi ma ogni tanto, qualche capitolo presenta il pensiero del killer, mini capitoli in cui l’assassino ci parla in prima persona di ciò che vede e sente.
Questo gioco di ruoli rende il romanzo più interessante, ci permette di entrare nella mente dell’assassino e di pensare come lui, rende il personaggio reale e più vicino di quanto si pensi.
Nonostante un inizio carico di adrenalina il romanzo si assopisce in tutta la parte centrale, le indagini procedono a rilento, l’evoluzione della storia e dei personaggi e quasi assente, tranne che per il personaggio di Erika e questo rende la lettura un po’ noiosa.
Il libro si riprende, nelle ultime settanta pagine, rendendo il finale forse un po’ frettoloso.

Londra fa da sfondo al romanzo, il suo cielo sempre grigio che promette pioggia, il freddo, i pub, il thè delle cinque, tutto questo è un elemento importante al fine della narrazione.
Nonostante una parte centrale un po’ lenta il libro è godibile, Robert Bryndza ti racconta una storia non banale e con uno stile di scrittura semplice e fluido.

Il mio voto:

Alessia  Cozzi

Titolo: La donna di ghiaccio
 Autore: Robert Bryndza
 Casa editrice: Newton & Compton 
 Prezzo: 9,90 euro/ E-book: 0,99 euro
 Pagine: 347
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