Speciale Lucca Comics and Games 2015: Intervista a Matteo Strukul, autore de “I cavalieri del nord”

Quando lo incontro, Matteo Strukul è circondato dalla sua ultima fatica: pile de I cavalieri del nord pronte per essere vendute e autografate allo stand Multiplayer. Quando lessi dell’uscita dell’opera mi interessai subito da buon appassionato di storia: è raro trovare libri sul medioevo nell’est europa e se hanno anche un pizzico di fantasy allungato con leggende slave tanto meglio! Il romanzo prende avvio dai territori dei cavalieri teutonici, sul Mar Baltico, per spostarsi poi in Romania, dove il giovane orfano Wolf dovrà combattere su tre fronti: i barbari cumani, una giovane ragazza tacciata di essere una strega e la Regola dell’ordine a cui appartiene.

D – Innanzitutto grazie per l’intervista; la prima domanda è una curiosità: come si è trovato a passare da Mila, l’assassina con i dread a Weitz l’alienista nella padova ottocentesca fino ad arrivare a Wolf, il trovatello dell’ordine teutonico?

20151030_174059R – Grazie a voi! Sulla stampa hanno detto, penso giustamente, che sono un autore irregolare, ovvero cerco sempre storie e personaggi nuovi; anche perchè ho il terrore di rimanere bloccato con singoli personaggi dove a me piace variare, anche di genere, infatti dal pulp, il thriller sono passato alla commistione tra romanzo storico e fantasy. Devo però dire che avverto una sorta di continuità tra l’ambientazione ottocentesca quasi steampunk de La giostra dei fiori spezzati (ed. Mondadori) e quella de I cavalieri del nord, nonostante siano comunque due “miscele” diverse.

D – Wolf ed il suo mondo sono sempre un po’ sospesi tra storia e fantasia, azione e complotto: durante la stesura è stato difficile mantenere l’equilibrio tra queste “forze”? O c’è stato qualcuno di questi elementi che ha spinto per far andare il libro in un altra direzione rispetto a quella voluta?

R – Per me è stato molto utile scrivere questo romanzo, ci sono molte battaglie ma ho sempre cercato di curare molto l’introspezione dei personaggi; è il mio romanzo più lungo e ho voluto “studiare” nel modo più approfondito possibile i quattro o cinque personaggi principali. Inizialmente la storia era molto concentrata su Wolf e Kira ma poi si è espansa e la parte di avventura si è un poco ridotta per fare più spazio all’introspezione.

i-cav-del-nord-frontD- Parliamo invece della copertina: è stato indetto un concorso per realizzarla a cui hanno partecipato molti giovani artisti ed il risultato è stato ottimo (il concorso è stato vinto da Valeria Brevigliero, bravissima art character che di anni ne ha solo 20, viva i giovani!): come è stato rapportarsi con la visione che altri hanno del “proprio” personaggio?

R- Nella mia carriera cerco spesso il rapporto con disegnatori e illustratori (ad esempio per il fumetto spin-off Red Dread: Mila, delta macchiato di sangue, illustrato da Alessandro Vitti) e fare il concorso mentre stavo ancora scrivendo il romanzo mi ha aiutato tantissimo nel world building che era ancora in atto (il world building è il procedimento dello scrittore fantasy con cui costruisce il mondo in cui i personaggi si muovono nds). Queste visioni del mondo che stavo costruendo mi hanno aiutato e spronato a trovare nuovi punti di vista e ad utilizzare strumenti narrativi che hanno reso più bello ed interessante quello che stavo scrivendo.
Inoltre ritengo che il libro sia un opera collettiva, l’autore scrive, è vero, ma ha bisogno anche di qualcosa di più; per questo sono felice della collaborazione con Multiplayer, mi sono sentito quasi coccolato, mi hanno seguito in tutto dal contest per la copertina ai disegni e le mappe interne, al font da usare tutte piccole cose che però costituiscono l’opera libro nel suo insieme.

D – Un ultima domanda: il finale non è esattamente di quelli che si dicono “aperti” ma lascia intravedere un futuro per Wolf dunque la domanda è d’obbligo: i cavalieri del nord torneranno?

R – Vedremo cosa ne pensano i lettori [sorride] per il momento è partito molto bene e anche le recensioni sono positive, per quanto mi riguarda ho idee per far proseguire le avventure di Wolf ancora per un bel po’. Ho iniziato a lavorare a questo libro con la speranza di poter ampliare man mano le tematiche ed i personaggi dunque se i lettori mi seguiranno..perchè no?

Marco Castelletti

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