Recensioni,  Un libro per ogni lettore

Texas, secondo dopoguerra: i “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy

002ef58e_mediumCavalli Selvaggi è il sesto libro del premio Pulizer Cormac McCarthy; uscito nel 1992 è la prima parte della cosiddetta Trilogia della frontiera (che comprende anche Oltre il confine e Città della pianura).

Siamo nel secondo dopoguerra, profondo Texas. John Grady Cole e Lacely Rawlins sono due grandi amici, hanno sedici anni, ma John vede il futuro incerto: i genitori sono divorziati ed il ranch di famiglia sta per essere venduto. I due decidono di fuggire insieme cercando una vita degna dei cowboy del secolo precedente, fatta di esperienze intense e sempre all’aria aperta. Sulle prime gli amici sembrano cavarsela mentre si avvicinano sempre di più al confine col Messico; un giorno avvistano all’orizzonte un ragazzino su un magnifico cavallo. Tutti e tre attraverseranno il confine, alla ricerca di un nuovo futuro… ma i cowboy non esistono più e, come i giovani scopriranno presto, quaggiù la vita ha il sapore di sangue e l’odore di polvere da sparo.

Lo stile asciutto e diretto è quasi un marchio di fabbrica per McCarthy cosi come la trama, lineare e dritta come una pallottola; la magia dei suoi libri sta nel modo in cui questi due elementi trascinano il lettore nel mondo che l’autore vuole ricreare.
E anche in questo caso la magia si compie; John Grady è un cowboy triste pieno di pensieri ma mai  con un dubbio, nella vita del deserto sente di essere se stesso… fino a quando arrivano i problemi che lo spiazzano, lo fanno vacillare ma non lo spezzano. Perchè i personaggi di McCarthy non sono uomini d’acciaio come sembrano ma dentro nascondono una profonda umanità che l’autore mette spesso in contrasto con l’ambiente, umano e naturale, che sembra quasi soverchiarli.

Marco Castelletti

Titolo: Cavalli Selvaggi
 Titolo originale: All the pretty horses
 Autore: Cormac McCarthy
 Casa editrice: Einaudi
 Prezzo: € 11,50
 Pagine: 304
Da questo libro è stato tratto il film del 2000 Passione ribelle, con Matt Damon e Penelope Cruz.