“The boy band” di Goldy Moldavsky: la recensione

“E’ comprensibile: le vere fan hanno sempre una pessima reputazione.
Dicono che siamo strane, isteriche, fissate, da manicomio.
Ma la gente non capisce.”

Siamo nelle Grande Mela. I Ruperts, una band di ragazzi belli, dannati e famosi. Quattro fan ossessionate dai ragazzi della band che, pur di incontrarli anche solo per un momento, decidono di affittare una stanza nello stesso hotel dove la band alloggia. Ovviamente, all’insaputa dei genitori. Per Hadley e le amiche inizia una notte di appostamenti in attesa di poter vedere i loro miti, ma la nottata prende una piega inattesa quando, una delle quattro ragazze incontra Rupert P. e, dopo averlo tramortito, decide di rapirlo. Il malcapitato si ritrova, così, legato e imbavagliato nella stanza delle sue fan che, oltretutto, gli sequestrano anche il cellulare per cercare di carpirgli dei segreti scottanti. Le fan agiscono istintivamente e non si rendono conto che stanno andando incontro a numerosi guai. Tranne Hadley che, sentendosi in colpa, decide di liberare Rupert P. anche a costo di litigare con le amiche di una vita. Hadley vuole schiarirsi le idee e pensare a un piano. Così, abbandona la stanza per qualche minuto e, quando rientra, il suo incubo peggiore diventa realtà: il loro cantante è morto.  Che fare? Voltare le spalle alle amiche confessando tutto oppure tradire i suoi idoli? Hadley, in un crescendo di colpi di scena, prenderà la sua decisione.

The boy band di Goldy Moldavsky è una sagace riflessione sul mondo delle fan. Ma chi sono queste fan? Sono ragazze disposte a tutto pur di poter incontrare i loro idoli o sono brave ragazze affascinate e attratte dai loro beniamini?

Un romanzo che porta il lettore a riflettere e, al tempo stesso, riesce a farlo ridere fino alle lacrime con un linguaggio semplice, giovane e, talvolta, irriverente.

Cristina Corniani

Titolo: The Boy Band. Li amavo da morire
 Autore: Goldy Moldavsky
 Casa Editrice: De Agostini
 Prezzo: € 14.90/ ebook € 6.99
 Pagine: 400

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