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Recensioni

“Ultima” di Carlo Vicenzi: un mix di tradizione, steampunk e intrigo

Ultima è una grossa città, è l’unica rimasta in quella che una volta era chiamata Italia, ridotta a rovine fumanti dall‘ennesima, ultima, guerra senza senso.
Carlo Vicenzi ci porta ad esplorare questo micro cosmo che unisce lo steampunk alla grande tradizione italiana delle contrade.
Infatti l’ordine in questa città brulicante di vita è mantenuto grazie alla suddivisione in contrade dei vari quartieri; ognuno con la propria identità culturale ed il proprio governo.
ULTIMA_CoverQueste contrade si contendono, una volta all’anno, il Palio: una serie di prove necessarie a determinare la contrada vincitrice e dunque dominante sulla città per l’anno venturo.
Ma cosa succede se qualcuno inizia a mettere fuorigioco uno dopo l’altro i campioni delle varie contrade? Chi è la donna dai capelli rossi che infervora le folle? Il nostro protagonista, l’ex campione Demetrio Deisanti, dovrà capire cosa sta succedendo in città ma riuscirà ad andare oltre la sua sete di vendetta?

Ultima si presenta con un protagonista principale, Demetrio per l’appunto, che però alle volte lascia spazio ai punti di vista dei suoi “compagni d’avventura” dandoci l’opportunità di conoscere meglio sia gli altri personaggi sia le storie ad essi legati.
E’ pregevole anche l’esperimento di rendere il libro non una semplice investigazione ma un mix di suspense e azione dall’esito non proprio scontato.
Le macchine a vapore, le pistole ad avancarica e le invenzioni di Miranda (una delle protagoniste) aggiungono quel pizzico di steampunk che da un tocco di colore (e di fuliggine) alle strade sempre movimentate di Ultima.
Insomma questo strano mix di tradizione, steampunk e intrigo è sicuramente riuscito!
Quando si riparte per Ultima?

Marco Castelletti

Titolo: Ultima La città delle contrade
Autore: Carlo Vicenzi
Casa Editrice: Dunwich edizioni
Prezzo: ebook € 2,49 cartaceo € 9,90
Pagine: 341